September 27th, 2011

Si è aperto con un una lussuosa cena il museo di Gucci allestito nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze.
L’evento si è tenuto il 26 settembre alla presenza di 250 ospiti internazionali, come Camilla Belle, Max Irons (figlio di Jeremy Irons), Li Bing Bing, Luca Argentero, Carolina Crescentini e Violante Placido, ma anche il direttore di Vogue America Anna Wintour, Suzy Menkes dell’Herald Tribune e Stefano Tonchi, direttore di W. Ad accogliere gli ospiti Frida Giannini e Patrizio Di Marco, Presidente di Gucci, e Francois Henry Pinault, presidente e amministratore delegato PPR.

March 24th, 2010

Per celebrare il suo novantesimo anno di attività, Gucci riscopre il valore della tradizione artigianale e apre un museo a Firenze, la città che gli ha dato i natali.
Un ritorno al passato che Gucci sottolinea anche nell’ultima campagna pubblicitaria, dove compare una vecchia fotografia d’archivio che ritrae artigiani all’opera nei laboratori fiorentini.

February 6th, 2010

Mercedes ha realizzato a Stoccarda un museo che celebra la sua ricca e gloriosa storia fatta di successi commerciali e di prestigiose vittorie sportive.
Il museo è stato progettato dallo studio di architettura olandese UNStudio di van Berkel and Bos, dove hanno deciso di utilizzare come tema conduttore del progetto la struttura a doppia elica del DNA.
Tra i pezzi esposti ci sono ben 160 veicoli ed oltre 1.500 reperti disposti su una superficie di 16.500 metri quadrati sviluppati su nove livelli.

April 21st, 2009

L’Hotel Negresco, magnifico palazzo di Nizza fondato nel 1913 sulla Promenade des Anglais, sarà donato dalla sua proprietaria a una fondazione che nascerà a breve e vuole avere come missione di «ridurre la sofferenza di esseri umani e animali».
«Sono felice prima di morire di pensare che il risultato del lavoro di tutta una vita servirà a alleviare le sofferenze umane e animali e a preservare il futuro dell’hotel», ha spiegato la proprietaria, Jeanne Augier, 86 anni.
Ma questo è anche il modo per essere sicura che il Negresco resti francese e salvi così la sua «atipica indipendenza» dai gruppi internazionali.
