Ha vinto il premio Picture of the Year al World Press Photo 2010, con una foto di un palazzo notte di Teheran e tre donne sul tetto che gridano la loro protesta.
Pietro Masturzo, fotografo freelance, esporrà il suo scatto a a Roma nella mostra Testimoni del nostro tempo fino al 31 maggio, alla 10b Photography Gallery, via San Lorenzo da Brindisi 10b, insieme a quelle degli altri 48 fotografi italiani premiati in oltre mezzo secolo (dal 1955 al 2010) dalla World Press Photo Foundation.
Pietro Masturzo ha dichiarato al Sole 24 Ore: «Faccio il fotografo da poco tempo e devo ancora trovare la mia strada. Prima, però, ero uno sconosciuto senza niente da perdere, mentre adesso sento la responsabilità di dover dimostrare qualcosa».
«Questa vittoria ha suscitato reazioni contrastanti, in molti hanno sostenuto che la mia non è un’immagine immediatamente comprensibile, ma io credo che rappresenti un approccio diverso alla fotografia rispetto a molti scatti premiati in passato – ha detto Masturzo –. Una tragedia si può raccontare anche senza sangue e morti: il pubblico ormai è assuefatto alle immagini drammatiche, mentre quelle meno esplicite, che non risolvono la storia in un’inquadratura, possono costringerci a riflettere».
«Fare il fotografo in Italia è difficilissimo, nessuno investe su di te: non so se questo sia da attribuire alla crisi dell’editoria o all’assenza di una cultura fotografica, ma qui l’unica risorsa dei fotografi è l’autoproduzione. Per me, è stata un’impresa persino convincere i miei genitori che faccio questo mestiere: “Il fotografo? Ma non è mica un lavoro…”».






























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