crichton 468x484 Asta da record per la collezione di Michael Crichton

Lo scrittore americano Michael Crichton, diventato celebre grazie al film Jurassic Park del 1993 ispirato al romanzo che scrisse nel 1990 all’età di 48 anni, rivela un amore sfrenato per l’arte.

«È persino banale affermare che alcuni uomini o donne sono persone del Rinascimento. Ma per quanto possa essere banale dirlo questo è il caso di Michael Crichton» ha scritto Michael Ovitz, talent agent di Hollywood.

A Los Angeles conobbe la gallerista Margo Leavin, e rimase letteralmente incantato dalla Pop Art. Nel 1971, la critica d’arte Barbara Rose racconta d’averlo incontrato negli studi della Gemini G.E.L. un rivoluzionario laboratorio-stamperia frequentato dai maggiori artisti ed epicentro della comunità creativa di L.A. Qui fece amicizia con Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Frank Stella, Claes Oldenburg e David Hockney. Legami che proseguirono per tutta la vita. Tanto che la sua ultima apparizione pubblica coincide con un intervento nell’aprile 2008 al MoMa di New York in occasione di una mostra di Jasper Johns.

Alcuni capolavori della sua collezione sono andati in asta da Christie’s a New York. La forbice di stime complessive era tra i 40 e i 70 milioni di dollari. Ma la vendita ha avuto un successo clamoroso per un incasso complessivo pari a 93,323,500 dollari (diritti d’asta inclusi).

Il quadro più pagato è arrivato al lotto numero 7 del catalogo. Una piccola “Flag”, una bandiera degli States, eseguita da Jasper Johns tra il 1960 e il 1966. Le bandiere di questo grande artista appartengono ormai alla raccolta delle grandi icone dell’arte moderna del Novecento. Un po’ come la “Guernica” di Pablo Picasso o le “Marilyn” di Andy Warhol. Questa versione, grande appena 45 per 68 centimetri, era stimata tra i 10 e i 15 milioni di dollari.

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In asta se la sono contesa quattro persone, di cui due ai telefoni e due in sala. Alla fine è stata aggiudicata a 25,5 milioni. Vale a dire 28,642,300 dollari, diritti d’asta compresi. Anche la piccola carta in bianco e nero di Roy Lichtenstein (”Girl in Water”, del 1968) ha fatto centro. Partita da 500 mila dollari si è fermata a 1,874,500 dollari. Una versione dei “Mao” di Warhol, del 1973, stimata 700-900 mila dollari ha raggiunto 2,378,500.

“Vase of Flowers”, uno specchio inciso del 1988 di Jeff Koons, valutato 700 mila, è stato venduto a 2,322,500 dollari. Mentre il grande Robert Rauschenberg del 1960-61 “Studio Painting”, stimato 6-9 milioni, si è fermato all’ultima battuta di 11,058,500 dollari.